Matrimonio a Villa La Badiola – Nicola e Matilde

Panoramica degli sposi tra i vigneti con vista sulle colline toscane

Ci sono matrimoni che inizi a raccontare per lavoro.
E poi ci sono matrimoni che, strada facendo, diventano qualcosa di più.

Nicola e Matilde sono due ragazzi di Lucca che conoscevo da anni.
Ci eravamo incrociati tante volte, avevamo amicizie in comune, ma fino a quel momento eravamo rimasti in quella zona di mezzo tra conoscenza e amicizia.

Quando mi hanno contattato per raccontare il loro matrimonio sono stato felice di incontrarli e capire se potevo essere la persona giusta per accompagnarli in quella giornata.

Fin dal primo colloquio sono stati chiari su ciò che volevano:

un racconto completo, dalle preparazioni fino ai balli.

Foto e video.

Ritratto degli sposi nei vigneti con luce calda del tramonto

Il matrimonio inizia mesi prima

Come sempre, il matrimonio non è iniziato il giorno delle nozze.

È iniziato mesi prima, con sopralluoghi e preparazione.

La cerimonia si sarebbe svolta nella chiesa di San Martino in Vignale, mentre il ricevimento era previsto a Villa La Badiola.

Conoscere gli spazi in anticipo è sempre importante, ma in questo caso lo era ancora di più.

La chiesa non è molto grande, e questo significava capire bene come muoverci senza disturbare, specialmente considerando che avremmo lavorato come squadra.

Anche a Villa La Badiola il sopralluogo non è servito solo per rivedere ambienti che conoscevamo già, ma per pianificare la giornata in modo che tutto scorresse in maniera naturale, senza improvvisazioni.

Allestimento del ricevimento con vista sulla villa

Le preparazioni

Il giorno del matrimonio ci siamo divisi in due squadre.

Una con la sposa, l’altra con lo sposo.

Matilde si è preparata a casa, insieme alla mamma e alle damigelle.
Gli spazi non erano grandi, e questo ci ha portato a lavorare con discrezione, sfruttando anche l’esterno per raccontare quei momenti senza invadere.

Nicola invece si è preparato nella casa dei genitori, circondato dalla famiglia.

Momenti diversi, ma con la stessa tensione positiva.

Ci sono attimi che si ripetono in ogni matrimonio.

Lo sguardo allo specchio quando lo sposo si vede vestito per la prima volta.
Il momento in cui la sposa indossa l’abito sapendo che, questa volta, è davvero diverso da tutte le prove fatte prima.

Per Matilde, uno degli istanti più intensi è stato quando ha visto per la prima volta il bouquet.
Non lo aveva scelto direttamente. Aveva dato solo delle indicazioni.

L’emozione è stata tale che per un attimo abbiamo temuto per il trucco.

Preparazione dello sposo con la madre in bianco e nero
Ritratto della sposa con velo durante la preparazione

La cerimonia

La cerimonia è stata semplice e lineare.

Ma come spesso accade, la sua forza non sta nei gesti straordinari, ma negli sguardi.

Ci sono momenti che definiscono una celebrazione:

  • l’ingresso dello sposo con la madre
  • il primo sguardo verso la sposa
  • il momento in cui un genitore accompagna la propria figlia all’altare

Sono attimi che non si ripetono.

E che raccontano il passaggio da una famiglia a un’altra.

Ingresso dello sposo accompagnato dalla madre in chiesa
Ritratto dello sposo durante la cerimonia in chiesa
Ingresso della sposa accompagnata dalla madre in chiesa

Dopo la cerimonia e il lancio del riso, prima di raggiungere la villa, Nicola e Matilde hanno fatto una breve deviazione per salutare la nonna di lei, che non aveva potuto essere presente.

Un passaggio veloce, ma carico di significato.

Uscita degli sposi con lancio del riso all’esterno della chiesa

Le foto di coppia

Le foto di coppia sono spesso sottovalutate.

In realtà sono l’unico momento della giornata in cui gli sposi sono davvero soli.

Durante le preparazioni c’è sempre qualcuno.
Durante la cerimonia e il ricevimento, ancora di più.

Quel momento invece è solo loro.

A Villa La Badiola abbiamo scelto gli spazi esterni, tra vigneti e uliveti.

Nessuna costruzione.

Solo una richiesta:

“Prendetevi il vostro tempo.”

Ad un certo punto Nicola si è fermato, ha guardato Matilde e le ha sussurrato:

“Non ho ancora avuto il tempo di dirti che sei bellissima.”

Sono parole che non si possono dirigere.

Si possono solo raccontare.

Sposi tra le vigne durante un momento intimo in bianco e nero
Gli sposi a bordo di un’auto d’epoca dopo la cerimonia

La festa

Rientrati in villa, la giornata è entrata nel vivo.

L’aperitivo nel parco, la musica dal vivo, e un momento inatteso:

Nicola è stato coinvolto alla batteria dal suo maestro di musica.

Lo sposo suona la batteria durante la festa in bianco e nero

Durante la serata ci siamo ritagliati uno spazio per le foto con amici e parenti.

Un momento che molti pensano superfluo, ma che diventa fondamentale.

Nicola e Matilde con i genitori nel giardino della villa

Prima o poi, qualcuno quelle foto le chiederà.

Meglio inserirle nel ritmo della giornata, piuttosto che rincorrerle.

La cena si è svolta nel cortile della villa, seguita dal taglio della torta, il lancio del bouquet e il party nei giardini sopra la fontana.

Nicola e Matilde durante il taglio della torta sotto le luci serali
Primo ballo degli sposi in bianco e nero

Oltre il matrimonio

A fine serata, il nostro lavoro si è concluso.

Ma non il rapporto.

Da quel giorno è nata un’amicizia che è continuata negli anni.

Abbiamo raccontato l’attesa della piccola Emma.
E loro sono stati presenti al nostro matrimonio.

Quando un lavoro diventa relazione, significa che il racconto è andato oltre le immagini.

Matilde seduta al tavolo durante il ricevimento serale

Ogni matrimonio è diverso.

Ma alcuni lasciano qualcosa che dura nel tempo.

Gli sposi sorridono all’interno di un’auto d’epoca

I professionisti che hanno contribuito alla giornata

Dietro ogni matrimonio c’è il lavoro di molte persone.
Questi sono i professionisti che hanno contribuito a dare forma alla giornata di Nicola e Matilde.